Rilevazione
Rivelatori automatici e segnalazione manuale sorvegliano gli ambiti previsti.
Centralizza rivelatori, accessori, guasti, manutenzioni e documenti. Collega il registro alle funzioni dell'impianto e, per centrali compatibili, valuta l'acquisizione automatizzata degli eventi.
IRAI-01 · Sede produttiva
Dispositivi censiti
486
Rivelazione e allarme
Il capitolo S.7 del Codice di Prevenzione Incendi inquadra gli IRAI come sistemi destinati a sorvegliare gli ambiti, rilevare precocemente un incendio e diffondere l'allarme. Quando previsto dal progetto, il segnale attiva anche misure protettive e gestionali coordinate.
Rivelatori automatici e segnalazione manuale sorvegliano gli ambiti previsti.
Avvisatori e sistemi collegati informano gli occupanti e le figure responsabili.
Comandi e interfacce attivano le azioni definite dalla strategia antincendio.
Aggiornamento del 9 luglio 2026
La UNI 11224:2026, in vigore dal 9 luglio 2026 e sostitutiva dell'edizione 2019, descrive le procedure per controllo iniziale, sorveglianza, controllo periodico, manutenzione e verifica generale dei sistemi di rivelazione automatica di incendio.
La UNI 9795:2021 disciplina progettazione, installazione ed esercizio. Il DM 1 settembre 2021 richiama la UNI 11224 per verifica, controllo e manutenzione degli IRAI e richiede un registro costantemente aggiornato e disponibile per gli organi di controllo.
Funzioni, zone, cause-effetti e collegamenti definiti per l'attività.
Attività e campionamenti applicati secondo norma, sistema e fase di vita.
Interventi eseguiti da tecnici qualificati secondo il quadro vigente.
Esiti, anomalie, ripristini e documenti mantenuti nello storico.
Riferimenti informativi: UNI 11224:2026, UNI 9795:2021, Codice di Prevenzione Incendi, capitolo S.7 e DM 1 settembre 2021. Verificare sempre i testi completi e il quadro applicabile al singolo impianto.
Rivelatori e accessori
Il censimento digitale organizza i componenti per centrale, loop, zona, indirizzo e ubicazione. Controlli, sostituzioni, guasti e documenti restano associati all'elemento interessato.
Configurazione, zone, loop, alimentazioni, eventi e stato degli apparati.
Tecnologia, indirizzo, posizione, prove, pulizia e sostituzioni.
Accessibilità, integrità, identificazione e corretta trasmissione dell'allarme.
Dispositivi acustici e ottici distinti per area, funzione e verifica.
Ingressi, uscite e comandi collegati alle funzioni secondarie dell'IRAI.
Alimentatori, batterie, prove, anomalie e sostituzioni pianificate.
Matrice causa-effetto
Il Codice prevede che, quando richiesto dal progetto, l'IRAI possa attivare misure protettive e gestionali. La manutenzione deve quindi considerare anche la corretta esecuzione dei comandi e le interazioni documentate.
Diffusione dell'allarme, procedure di emergenza ed eventuale comando EVAC.
Sgancio elettromagneti, sblocco accessi e ripristino della compartimentazione.
Arresto o controllo degli impianti aeraulici ed eventuale evacuazione fumi.
Consensi e sequenze verso sistemi di inibizione, controllo o estinzione.
Guasti ed eventi
Un guasto registrato via App Android viene associato a centrale, loop, zona o dispositivo. Referenti autorizzati visualizzano stato, priorità, note, fotografie, assegnazione e intervento di ripristino.
Quando è disponibile un'integrazione compatibile e configurata, gli eventi acquisiti dalla centrale possono alimentare il flusso digitale e ridurre le trascrizioni manuali.
Data, centrale, loop, indirizzo, zona e tipo di segnalazione.
Notifica agli utenti configurati e assegnazione dell'attività.
Diagnosi, operazioni, ricambi, esito e rapporto del tecnico.
Chiusura, verifica finale e cronologia conservata nel registro.
Web e App Android
Tecnici, HSE Manager e Responsabili di Sede lavorano sullo stesso patrimonio informativo: schede impianto, dispositivi, attività, guasti, allegati e scadenze.
Apri dall'App Android la scheda di centrale, zona, loop o dispositivo.
Compila controlli, prove, manutenzioni e sostituzioni previste.
Apri guasti e non conformità con note, fotografie e riferimenti tecnici.
Rendi storico e documenti disponibili sul Web agli utenti autorizzati.
Documentazione centralizzata
Progetto, dichiarazioni, schemi, manuali e rapporti non restano dispersi tra cartelle ed email. Ogni documento viene associato alla sede e all'impianto, con accesso profilato per HSE, responsabili e manutentori.
Planimetrie, matrici causa-effetto, loop, zone e interfacce.
Dichiarazione di conformità, collaudi e rapporti dei tecnici.
Attività, esiti, guasti, ripristini e allegati consultabili nel tempo.
Nota sull'interfacciamento con le centrali
Compatibilità, protocolli, sicurezza, dati disponibili e responsabilità devono essere verificati sul modello installato e sul progetto. L'acquisizione degli eventi non sostituisce sorveglianza, controlli o manutenzione prescritti.
Domande frequenti
La UNI 11224:2026, in vigore dal 9 luglio 2026, descrive controllo iniziale, sorveglianza, controllo periodico, manutenzione e verifica generale dei sistemi di rivelazione automatica.
Il capitolo S.7 inquadra gli IRAI per sorvegliare gli ambiti, rilevare precocemente l'incendio, diffondere l'allarme e, quando previsto, attivare misure protettive e gestionali.
Centrali, rivelatori, pulsanti, moduli, avvisatori acustici e ottici, alimentatori, batterie, interfacce, linee e altri accessori previsti dal progetto.
L'interfacciamento può essere valutato per centrali compatibili e configurazioni autorizzate. Eventi disponibili e modalità di integrazione devono essere verificati sullo specifico impianto.
No. La piattaforma supporta organizzazione, tracciabilità e disponibilità delle evidenze, ma non sostituisce progettazione, controlli, manutenzione e responsabilità previste dal quadro applicabile.
Scopri come organizzare centrali, rivelatori, accessori, guasti, manutenzioni e documenti nel Registro Antincendio Digitale.
Prenota una presentazione